Terrorismo: pakistano espulso a Firenze

Aveva un negozio a Firenze, in via Cavour, pieno centro storico, un 42enne pakistano frequentatore e anche imam di un centro di preghiera tabligh a Prato: è stato espulso dall'Italia venerdì scorso per motivi di sicurezza. Arrivato a Firenze nel 2006, ha gestito il negozio fino al 2015 quando ha cessato l'attività. Secondo Digos e servizi segreti nel centro di preghiera di Prato, che avrebbe frequentato fino a una sua partenza dall'Italia ad agosto, svolgeva anche attività di imam con cui radicalizzava musulmani in Italia e sul fronte internazionale vantava contatti col mondo contiguo allo jihadismo pakistano e afghano. A Prato avrebbe contribuito a radicalizzare un pakistano espulso a inizio 2016. Il 42enne, Mahmood Khan Zia Afzaal, viveva a Firenze al quartiere Poggetto con la moglie pakistana e un'italiana convertita all'Islam - di fatto seconda moglie - e i figli avuti dalle due donne. A agosto ha lasciato l'Italia per tornare in Pakistan con la famiglia. Ma nei giorni scorsi è ritornato.

ANSA

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