Libri: "L'isola" di Reati, verso Oriente

Una fuga, in parte obbligata, dalle turbolenze politiche della metà degli anni '70 si trasforma in un viaggio anche interiore attraverso Grecia, Turchia, India, Nepal e Afghanistan per un ventenne di allora. Un'andata, e ritorno, verso "L'isola della negazione" (Edizioni Zona Contemporanea, 282 pagine, 18 euro): è il titolo del romanzo d'esordio di Marco Reati, che 40 anni dopo ripercorre il clima pesante del 1976 in Italia ed il viaggio di Luca su un itinerario seguito non solo da hippies tardivi ma anche da chi doveva lasciarsi alle spalle la temperie di quel periodo, di porre una distanza fisica con l'Italia di allora. Il viaggio non porterà Luca nella sognata 'isola' ma lo condurrà lungo un percorso dove affetti e amicizie saranno falcidiate dalla morte per droga o malattia, mentre nel suo Paese altri suoi amici sono inghiottiti dagli anni di piombo, e lo metterà di fronte a contraddizioni e lotte, soprattutto in Afghanistan e Pakistan, prodromi di ciò che quei Paesi attraverseranno 10 o 20 anni dopo.

ANSA

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